» Prima di richiedere la valigetta PAC-SI
Come e dove acquistare la PAC-SI
Chi può acquistare la PAC-SI

» Guida all'acquisto della PAC-SI
Il contratto di acquisto
Linee guida di riferimento



 
  » PAC-SI | Prove di Abilità Cognitive per la Scuola dell'Infanzia ©®2000-2017 Tutti i diritti riservati Valore Italiano™ s.r.l.
 

Il gruppo di lavoro

»
Informazioni sulle prove PAC-SI
Una breve presentazione
I campi di applicazione
Contenuto della valigetta PAC-SI
Indice del Cd-Rom PAC-SI

» Approfondimenti
Obiettivi del progetto
Le difficoltà scolastiche
Screening scolastico delle abilità di base
Le prove PAC-SI
Novità! Sono ora disponibili le norme per l'uso
. delle prove PAC-SI anche con bambini di inizio
. scuola primaria


Esempio di applicazione delle prove PAC-SI

» Il quadro teorico di riferimento
Consapevolezza Fonologica
Memoria a Breve Termine e Memoria di Lavoro
Abilità di Denominazione
Abilità Visuospaziali

Bibliografia

Domande frequenti (FAQ)
Acquistare le prove PAC-SI

» PAC-SI | Prove di abilità cognitive per la Scuola dell'Infanzia

» Campi di applicazione delle prove PAC-SI

A quali bambini sono adatte le prove
I dati normativi delle prove PAC-SI si basano sull'esame di due campioni, un primo campione di 650 bambini prescolari di età compresa tra 5 anni e 0 mesi e 6 anni e 5 mesi, ed un secondo campione di 253 bambini di inizio prima primaria, di età compresa tra 5 anni e 3 mesi e 6 anni ed 11 mesi. Le prove PAC-SI sono quindi adeguate sia per bambini di fine scuola dell'infanzia che per bambini di inizio scuola primaria, rispettando però i limiti di età indicati. Le norme di riferimento sono fornite separatamente per i due campioni. Sono inoltre stati esclusi dai due campioni normativi i bambini stranieri residenti in Italia da meno di 2 anni ed i bambini con evidenti handicap psico-fisici, pertanto l'uso delle norme di riferimento non è consigliato per soggetti con queste caratteristiche.

Quando somministrare le prove PAC-SI
Per quanto riguarda i bambini della scuola dell'infanzia, le prove devono essere somministrate durante l'ultimo anno, nel periodo compreso tra Febbraio e Aprile, in modo che sia possibile individuare precocemente i bambini che con maggiore probabilità potrebbero incontrare successive difficoltà nell'apprendimento scolastico. E' importante però che i bambini abbiano compiuto i 5 anni, perché prima di quella età alcune delle abilità misurate dalle prove potrebbero essere non ancora sviluppate del tutto (es. la consapevolezza fonologica). Per quanto riguarda invece la scuola primaria, le prove devono essere somministrate all'inizio del primo anno, nei mesi tra Ottobre e Dicembre.
La somministrazione delle prove è individuale.

Screening scolastici a fine scuola dell'infanzia e ad inizio scuola primaria
Le Prove di Rime Figurate, Memoria di Lavoro, Denominazione Rapida Automatizza e Ricerca di 2 Simboli, selezionate come "prove di screening" mediante tecniche psicometriche, consentono di ottenere un primo profilo di prestazione dei bambini in relazione alle seguenti quattro aree cognitive: consapevolezza fonologica, memoria a breve termine, abilità di denominazione e abilità visuospaziali. Tali aree sono considerate nella letteratura scientifica come rilevanti nel favorire l'apprendimento scolastico, soprattutto durante i primi anni. Le quattro prove, una per ogni area, sono state selezionate in seguito ad una indagine condotta su un campione di validazione di 481 bambini dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e di 249 bambini di inizio scuola primaria. In base a tale indagine è emerso che considerando soltanto il punteggio a queste 4 prove era possibile prevedere con un buon margine di accuratezza il successivo livello di apprendimento della lingua scritta per circa il 70% dei bambini. Le prove sono inoltre di facile e veloce somministrazione, adatte dunque anche a screening di intere classi scolastiche, e propongono compiti di piacevole svolgimento e adeguati all'età dei bambini cui sono destinate.
Le prove PAC-SI di screening forniscono inoltre indicazioni sulle aree che dovranno essere oggetto di ulteriore indagine al fine di determinare il tipo di intervento didattico più adatto al potenziamento delle stesse. A tale scopo sarà opportuno far svolgere subito dopo, solo ai bambini "a rischio" di insuccesso scolastico, anche le prove di approfondimento relative alle aree che risultino più "deboli".

Approfondimento del profilo di bambini "a rischio"
Le prove di Segmentazione di Sillabe, Fusione di Sillabe, Span di Cifre Avanti, Memoria Visuospaziale, Denominazione 1, Denominazione 2 e Ricerca di Sequenze di Oggetti possono essere utilizzate per approfondire l'esame delle prestazioni dei bambini che nella fase di screening risultino a rischio di sviluppare successive difficoltà e consentono di capire meglio in che modo è possibile aiutare il bambino ad affrontare l'apprendimento scolastico.
In particolare, qualora le prove di screening evidenzino che la prestazione di un bambino ricade nella zona di rischio o di richiesta di attenzione per l'area della consapevolezza fonologica, sarà possibile approfondire tale area cognitiva con le prove di Segmentazione di Sillabe e di Fusione di Sillabe; se le difficoltà sono relative alla memoria a breve termine, sarà opportuno somministrare le prove di Span di Cifre Avanti e di Memoria Visuospaziale; un eventuale "caduta" nella denominazione potrà essere ulteriormente indagata con le prove di Denominazione 1 e Denominazione 2, mentre se sono state individuate difficoltà nelle abilità visuospaziali, potrà essere somministrata la prova di Ricerca di Sequenze di Oggetti.
La necessità di approfondire con un ulteriore set di prove le aree che risultano carenti dai risultati dello screening è legata all’osservazione che tali capacità sono complesse e multidimensionali, infatti bambini che allo screening incontrano difficoltà nella stessa area potrebbero differenziarsi tra loro sia per l'estensione che per la specificità del problema in quell'area, pertanto le prove di approfondimento consentono di ottenere un profilo di prestazione più dettagliato sulle abilità di base rispetto alle sole prove di screening.

Pianificazione di attività di supporto alla didattica
Il profilo di prestazione completo ottenuto dalla somministrazione delle prove di screening e di approfondimento fornisce informazioni sul potenziale di apprendimento del bambino, cioè sui suoi punti di forza e punti di debolezza, utile per programmare interventi didattici mirati al recupero delle sue abilità più deboli ed al migliore utilizzo delle sue capacità, favorendo quindi non solo il suo potenziale di apprendimento ma anche la sua autostima.

Previsione del successivo profitto in lettura e scrittura
I punteggi conseguiti da un bambino alle prove PAC-SI di screening consentono anche di calcolare la probabilità che il suo profitto in lettura e scrittura alla fine del primo anno della scuola primaria risulti scarso o insufficiente, oppure sufficiente o buono. Le prove PAC-SI di approfondimento permettono di migliorare la previsione effettuata in base ai punteggi dello screening. Inoltre tutte le prove PAC-SI sono in relazione con il livello di apprendimento della lingua scritta anche alla fine del terzo anno della scuola primaria. Informazioni più dettagliate su questi aspetti sono riportate nel Cd-Rom. Le abilità di base valutate dalle prove PAC-SI sono emerse in letteratura come importanti anche nello sviluppo delle abilità di calcolo (Keeler & Swanson, 2001; Swanson, 2006), pertanto possono essere considerate "buoni predittori" delle difficoltà di apprendimento scolastico in generale, tuttavia al momento i dati a nostra disposizione sulle probabilità di insuccesso scolastico calcolate in base ai punteggi ottenuti allo screening, sono circoscritti all'apprendimento della lingua scritta.

Quando svolgere attività di supporto alla didattica
Le attività di supporto, da programmare dopo aver esaminato il profilo di prestazione alle prove PAC-SI, hanno una finalità preventiva, servono cioè ad allenare il bambino nello svolgimento di compiti nei quali egli risulta meno bravo e che sono invece importanti per migliorare il suo potenziale di apprendimento. Se le prove sono somministrate durante la scuola dell'infanzia è importante che le attività didattiche di supporto siano proposte dagli insegnanti negli ultimi mesi dell'anno scolastico e continuate durante il periodo estivo con l'aiuto dei genitori, in modo che il bambino possa prepararsi al meglio ai nuovi impegni scolastici e, se necessario, proseguite anche durante i primi mesi della scuola primaria. E' anche essenziale che la necessità di un maggiore esercizio sia comunicata ai genitori senza creare inutili allarmismi, evidenziando anche i punti di forza emersi dal profilo.

Per cosa le prove PAC-SI non sono adatte
Le nostre prove non consentono di formulare diagnosi rispetto a nessun tipo di sindrome o disturbo. Inoltre riguardo a questa versione ne è sconsigliato l'uso anche in ambito clinico per l'approfondimento di profili di prestazione di bambini con ritardo o altra problematica, in quanto le norme di riferimento si riferiscono ad una fascia di età che, seppur adatta per screening scolastici, è sicuramente troppo ampia per l'esame di casi singoli. Sono infatti in preparazione norme per fasce d'età di 6 mesi che consentiranno l'utilizzo delle prove anche in campo clinico.

Uso per attività di ricerca
Le prove PAC-SI (11 in tutto) consentono di indagare alcuni aspetti della consapevolezza fonologica, della memoria verbale a breve termine, delle capacità di denominazione e dell'area visuospaziale, pertanto possono risultare utili nello studio delle relazioni di queste abilità sia con altri processi che caratterizzano lo sviluppo cognitivo del bambino nella fascia di età considerata (5-7 anni), sia con apprendimenti futuri anche diversi dalla letto-scrittura. Attualmente è in fase di studio, da parte del nostro gruppo di ricerca, la relazione tra le prove PAC-SI e le difficoltà del calcolo.
Tutti i punteggi PAC-SI di Velocità sono espressi in numero di stimoli al minuto, sia per uniformità con i punteggi di Accuratezza (in modo che a valore elevato corrisponda sempre prestazione migliore), sia perché questo tipo di trasformazione produce una migliore approssimazione alla distribuzione normale rispetto a punteggi espressi in termini di tempo di elaborazione (Lorusso, Toraldo & Cattaneo, 2006). Nel manuale, tuttavia, sono riportate le norme (medie e deviazioni standard) anche per i punteggi di velocità espressi in "numero di secondi impiegati per svolgere la prova", per i casi in cui le esigenze di ricerca richiedano l'utilizzo di questo tipo di punteggio.

Bibliografia

Lorusso, M. L., Toraldo, A., Cattaneo, C. (2006) Parametri "tempo" e "velocità" per la misurazione della velocità di lettura. Dislessia, 3, 3, 263-282.
Keeler, M. L., Swanson, H. L., (2001). Does strategy knowledge influence working memory in children with mathematical disabilities? Journal of Learning Disabilities, 34, 5, pg. 418
Swanson, H. L., (2006). Cross-Sectional and Incremental Changes in Working Memory and Mathematical Problem Solving. Journal of Educational Psychology, 98, 2, 265–281.

 


» Torna alla pagina principale

©®2000-2017 Tutti i diritti riservati Valore Italiano™ s.r.l.