| A quali bambini
sono adatte le prove
I dati normativi delle prove PAC-SI si basano sull'esame
di due campioni, un primo campione di 650 bambini prescolari
di età compresa tra 5 anni e 0 mesi e 6 anni e 5
mesi, ed un secondo campione di 253 bambini di inizio prima
primaria, di età compresa tra 5 anni e 3 mesi e 6
anni ed 11 mesi. Le prove PAC-SI sono quindi adeguate sia
per bambini di fine scuola dell'infanzia che per bambini
di inizio scuola primaria, rispettando però i limiti
di età indicati. Le norme di riferimento sono fornite
separatamente per i due campioni. Sono inoltre stati esclusi
dai due campioni normativi i bambini stranieri residenti
in Italia da meno di 2 anni ed i bambini con evidenti handicap
psico-fisici, pertanto l'uso delle norme di riferimento
non è consigliato per soggetti con queste caratteristiche.
Quando somministrare le prove PAC-SI
Per quanto riguarda i bambini della scuola dell'infanzia,
le prove devono essere somministrate durante l'ultimo anno,
nel periodo compreso tra Febbraio e Aprile, in modo che
sia possibile individuare precocemente i bambini che con
maggiore probabilità potrebbero incontrare successive
difficoltà nell'apprendimento scolastico. E' importante
però che i bambini abbiano compiuto i 5 anni, perché
prima di quella età alcune delle abilità misurate
dalle prove potrebbero essere non ancora sviluppate del
tutto (es. la consapevolezza fonologica). Per quanto riguarda
invece la scuola primaria, le prove devono essere somministrate
all'inizio del primo anno, nei mesi tra Ottobre e Dicembre.
La somministrazione delle prove è individuale.
Screening scolastici a fine scuola
dell'infanzia e ad inizio scuola primaria
Le Prove di Rime Figurate, Memoria di Lavoro, Denominazione
Rapida Automatizza e Ricerca di 2 Simboli, selezionate come
"prove di screening" mediante tecniche psicometriche,
consentono di ottenere un primo profilo di prestazione dei
bambini in relazione alle seguenti quattro aree cognitive:
consapevolezza fonologica, memoria a breve termine, abilità
di denominazione e abilità visuospaziali. Tali aree
sono considerate nella letteratura scientifica come rilevanti
nel favorire l'apprendimento scolastico, soprattutto durante
i primi anni. Le quattro prove, una per ogni area, sono
state selezionate in seguito ad una indagine condotta su
un campione di validazione di 481 bambini dell'ultimo anno
della scuola dell'infanzia e di 249 bambini di inizio scuola
primaria. In base a tale indagine è emerso che considerando
soltanto il punteggio a queste 4 prove era possibile prevedere
con un buon margine di accuratezza il successivo livello
di apprendimento della lingua scritta per circa il 70% dei
bambini. Le prove sono inoltre di facile e veloce somministrazione,
adatte dunque anche a screening di intere classi scolastiche,
e propongono compiti di piacevole svolgimento e adeguati
all'età dei bambini cui sono destinate.
Le prove PAC-SI di screening forniscono inoltre indicazioni
sulle aree che dovranno essere oggetto di ulteriore indagine
al fine di determinare il tipo di intervento didattico più
adatto al potenziamento delle stesse. A tale scopo sarà
opportuno far svolgere subito dopo, solo ai bambini "a
rischio" di insuccesso scolastico, anche le prove di
approfondimento relative alle aree che risultino più
"deboli".
Approfondimento del profilo di
bambini "a rischio"
Le prove di Segmentazione di Sillabe, Fusione di Sillabe,
Span di Cifre Avanti, Memoria Visuospaziale, Denominazione
1, Denominazione 2 e Ricerca di Sequenze di Oggetti possono
essere utilizzate per approfondire l'esame delle prestazioni
dei bambini che nella fase di screening risultino a rischio
di sviluppare successive difficoltà e consentono
di capire meglio in che modo è possibile aiutare
il bambino ad affrontare l'apprendimento scolastico.
In particolare, qualora le prove di screening evidenzino
che la prestazione di un bambino ricade nella zona di rischio
o di richiesta di attenzione per l'area della consapevolezza
fonologica, sarà possibile approfondire tale area
cognitiva con le prove di Segmentazione di Sillabe e di
Fusione di Sillabe; se le difficoltà sono relative
alla memoria a breve termine, sarà opportuno somministrare
le prove di Span di Cifre Avanti e di Memoria Visuospaziale;
un eventuale "caduta" nella denominazione potrà
essere ulteriormente indagata con le prove di Denominazione
1 e Denominazione 2, mentre se sono state individuate difficoltà
nelle abilità visuospaziali, potrà essere
somministrata la prova di Ricerca di Sequenze di Oggetti.
La necessità di approfondire con un ulteriore set
di prove le aree che risultano carenti dai risultati dello
screening è legata all’osservazione che tali
capacità sono complesse e multidimensionali, infatti
bambini che allo screening incontrano difficoltà
nella stessa area potrebbero differenziarsi tra loro sia
per l'estensione che per la specificità del problema
in quell'area, pertanto le prove di approfondimento consentono
di ottenere un profilo di prestazione più dettagliato
sulle abilità di base rispetto alle sole prove di
screening.
Pianificazione di attività
di supporto alla didattica
Il profilo di prestazione completo ottenuto dalla somministrazione
delle prove di screening e di approfondimento fornisce informazioni
sul potenziale di apprendimento del bambino, cioè
sui suoi punti di forza e punti di debolezza, utile per
programmare interventi didattici mirati al recupero delle
sue abilità più deboli ed al migliore utilizzo
delle sue capacità, favorendo quindi non solo il
suo potenziale di apprendimento ma anche la sua autostima.
Previsione del successivo profitto
in lettura e scrittura
I punteggi conseguiti da un bambino alle prove PAC-SI di
screening consentono anche di calcolare la probabilità
che il suo profitto in lettura e scrittura alla fine del
primo anno della scuola primaria risulti scarso o insufficiente,
oppure sufficiente o buono. Le prove PAC-SI di approfondimento
permettono di migliorare la previsione effettuata in base
ai punteggi dello screening. Inoltre tutte le prove PAC-SI
sono in relazione con il livello di apprendimento della
lingua scritta anche alla fine del terzo anno della scuola
primaria. Informazioni più dettagliate su questi
aspetti sono riportate nel Cd-Rom. Le abilità di
base valutate dalle prove PAC-SI sono emerse in letteratura
come importanti anche nello sviluppo delle abilità
di calcolo (Keeler & Swanson, 2001; Swanson, 2006),
pertanto possono essere considerate "buoni predittori"
delle difficoltà di apprendimento scolastico in generale,
tuttavia al momento i dati a nostra disposizione sulle probabilità
di insuccesso scolastico calcolate in base ai punteggi ottenuti
allo screening, sono circoscritti all'apprendimento della
lingua scritta.
Quando svolgere attività
di supporto alla didattica
Le attività di supporto, da programmare dopo aver
esaminato il profilo di prestazione alle prove PAC-SI, hanno
una finalità preventiva, servono cioè ad allenare
il bambino nello svolgimento di compiti nei quali egli risulta
meno bravo e che sono invece importanti per migliorare il
suo potenziale di apprendimento. Se le prove sono somministrate
durante la scuola dell'infanzia è importante che
le attività didattiche di supporto siano proposte
dagli insegnanti negli ultimi mesi dell'anno scolastico
e continuate durante il periodo estivo con l'aiuto dei genitori,
in modo che il bambino possa prepararsi al meglio ai nuovi
impegni scolastici e, se necessario, proseguite anche durante
i primi mesi della scuola primaria. E' anche essenziale
che la necessità di un maggiore esercizio sia comunicata
ai genitori senza creare inutili allarmismi, evidenziando
anche i punti di forza emersi dal profilo.
Per cosa le prove PAC-SI non sono
adatte
Le nostre prove non consentono
di formulare diagnosi rispetto a nessun tipo di sindrome
o disturbo. Inoltre riguardo a questa versione
ne è sconsigliato l'uso anche in ambito clinico per
l'approfondimento di profili di prestazione di bambini con
ritardo o altra problematica, in quanto le norme di riferimento
si riferiscono ad una fascia di età che, seppur adatta
per screening scolastici, è sicuramente troppo ampia
per l'esame di casi singoli. Sono infatti in preparazione
norme per fasce d'età di 6 mesi che consentiranno
l'utilizzo delle prove anche in campo clinico.
Uso per attività di ricerca
Le prove PAC-SI (11 in tutto) consentono di indagare alcuni
aspetti della consapevolezza fonologica, della memoria verbale
a breve termine, delle capacità di denominazione
e dell'area visuospaziale, pertanto possono risultare utili
nello studio delle relazioni di queste abilità sia
con altri processi che caratterizzano lo sviluppo cognitivo
del bambino nella fascia di età considerata (5-7
anni), sia con apprendimenti futuri anche diversi dalla
letto-scrittura. Attualmente è in fase di studio,
da parte del nostro gruppo di ricerca, la relazione tra
le prove PAC-SI e le difficoltà del calcolo.
Tutti i punteggi PAC-SI di Velocità sono espressi
in numero di stimoli al minuto, sia per uniformità
con i punteggi di Accuratezza (in modo che a valore elevato
corrisponda sempre prestazione migliore), sia perché
questo tipo di trasformazione produce una migliore approssimazione
alla distribuzione normale rispetto a punteggi espressi
in termini di tempo di elaborazione (Lorusso, Toraldo &
Cattaneo, 2006). Nel manuale, tuttavia, sono riportate le
norme (medie e deviazioni standard) anche per i punteggi
di velocità espressi in "numero di secondi impiegati
per svolgere la prova", per i casi in cui le esigenze
di ricerca richiedano l'utilizzo di questo tipo di punteggio.
Bibliografia
Lorusso, M. L., Toraldo, A., Cattaneo,
C. (2006) Parametri "tempo" e "velocità"
per la misurazione della velocità di lettura. Dislessia,
3, 3, 263-282.
Keeler, M. L., Swanson, H. L., (2001). Does strategy knowledge
influence working memory in children with mathematical disabilities?
Journal of Learning Disabilities, 34, 5, pg. 418
Swanson, H. L., (2006). Cross-Sectional and Incremental
Changes in Working Memory and Mathematical Problem Solving.
Journal of Educational Psychology, 98, 2, 265–281.
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