| A quali
bambini sono adatte le prove
Le prove PAC-SI sono adeguate per bambini prescolari
di età compresa tra i 5 anni e 0 mesi ed
i 6 anni e 5 mesi. Sono stati però esclusi
dal campione normativo i bambini stranieri residenti
in Italia da meno di 2 anni ed i bambini con evidenti
handicap psico-fisici, pertanto l'uso delle norme
di riferimento non è consigliato per soggetti
con queste caratteristiche.
Uso per attività
di ricerca
Le prove PAC-SI (11 in tutto) consentono di indagare
alcuni aspetti della consapevolezza fonologica,
della memoria verbale a breve termine, delle capacità
di denominazione e dell'area visuospaziale, pertanto
possono risultare utili nello studio delle relazioni
di queste abilità sia con altri processi
che caratterizzano lo sviluppo cognitivo del bambino
nella fascia di età considerata (5;0-6;5
anni e mesi), sia con apprendimenti futuri anche
diversi dalla letto-scrittura. Attualmente è
in fase di studio, da parte del nostro gruppo di
ricerca, la relazione tra le prove PAC-SI e le difficoltà
del calcolo.
Tutti i punteggi PAC-SI di Velocità sono
espressi in numero di stimoli al minuto, sia per
uniformità con i punteggi di Accuratezza
(in modo che a valore elevato corrisponda sempre
prestazione migliore), sia perché questo
tipo di trasformazione produce una migliore approssimazione
alla distribuzione normale rispetto a punteggi espressi
in termini di tempo di elaborazione (Lorusso, Toraldo
& Cattaneo, 2006). Nel manuale, tuttavia, sono
riportate le norme (medie e deviazioni standard)
anche per i punteggi di velocità espressi
in "numero di secondi impiegati per svolgere
la prova", per i casi in cui le esigenze di
ricerca richiedano l'utilizzo di questo tipo di
punteggio.
Screening scolastici
a fine scuola dell'infanzia
Le Prove di Rime Figurate, Memoria di Lavoro, Denominazione
Rapida Automatizza e Ricerca di 2 Simboli, scelte
come "prove di screening", consentono
di ottenere un primo profilo di prestazione dei
bambini in relazione alle seguenti quattro aree
cognitive: consapevolezza fonologica, memoria a
breve termine, abilità di denominazione e
abilità visuospaziali. Tali aree sono considerate
nella letteratura scientifica come rilevanti nel
favorire l'apprendimento scolastico, soprattutto
durante i primi anni. Le quattro prove, una per
ogni area, sono state selezionate in seguito ad
una indagine condotta su un campione di 481 bambini
dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia, dalla
quale è emerso che considerando soltanto
il punteggio a queste 4 prove era possibile prevedere
con un buon margine di accuratezza il successivo
livello di apprendimento della lingua scritta per
il 79,21% dei bambini. Le prove sono inoltre di
facile e veloce somministrazione, adatte dunque
anche a screening di intere classi scolastiche,
e propongono compiti di piacevole svolgimento e
adeguati all'età dei bambini cui sono destinate.
Le prove PAC-SI di screening forniscono inoltre
indicazioni sulle aree che dovranno essere oggetto
di ulteriore indagine al fine di determinare il
tipo di intervento didattico più adatto al
potenziamento delle stesse. A tale scopo sarà
opportuno far svolgere subito dopo, solo ai bambini
"a rischio" di insuccesso scolastico,
anche le prove di approfondimento relative alle
aree che risultino più "deboli".
Approfondimento del
profilo di bambini "a rischio"
Le prove di Segmentazione di Sillabe, Fusione di
Sillabe, Span di Cifre Avanti, Memoria Visuospaziale,
Denominazione 1, Denominazione 2 e Ricerca di Sequenze
di Oggetti possono essere utilizzate per approfondire
l'esame delle prestazioni dei bambini che nella
fase di screening risultino a rischio di sviluppare
successive difficoltà e consentono di capire
meglio in che modo è possibile aiutare il
bambino ad affrontare l'apprendimento scolastico.
In particolare, qualora le prove di screening evidenzino
che la prestazione di un bambino ricade nella zona
di rischio o di richiesta di attenzione per l'area
della consapevolezza fonologica, sarà possibile
approfondire tale area cognitiva con le prove di
Segmentazione di Sillabe e di Fusione di Sillabe;
se le difficoltà sono relative alla memoria
a breve termine, sarà opportuno somministrare
le prove di Span di Cifre Avanti e di Memoria Visuospaziale;
un eventuale "caduta" nella denominazione
potrà essere ulteriormente indagata con le
prove di Denominazione 1 e Denominazione 2, mentre
se sono state individuate difficoltà nelle
abilità visuospaziali, potrà essere
somministrata la prova di Ricerca di Sequenze di
Oggetti.
La necessità di approfondire con un ulteriore
set di prove le aree che risultano carenti dai risultati
dello screening è legata all’osservazione
che tali capacità sono complesse e multidimensionali,
infatti bambini che allo screening incontrano difficoltà
nella stessa area potrebbero differenziarsi tra
loro sia per l'estensione che per la specificità
del problema in quell'area, pertanto le prove di
approfondimento consentono di ottenere un profilo
di prestazione più dettagliato sulle abilità
di base rispetto alle sole prove di screening.
Pianificazione di attività
di supporto alla didattica
Il profilo di prestazione completo ottenuto dalla
somministrazione delle prove di screening e di approfondimento
fornisce informazioni sul potenziale di apprendimento
del bambino, cioè sui suoi punti di forza
e punti di debolezza, utile per programmare interventi
didattici mirati che tengano conto delle peculiari
caratteristiche del bambino, e che ne favoriscano
quindi non solo il potenziale di apprendimento ma
anche l'autostima. Su questa base potranno quindi
essere selezionate attività da svolgere in
classe o giochi didattici da suggerire ai genitori
che aiutino il bambino a prepararsi all'ingresso
della scuola dell'obbligo in maniera “mirata”
al recupero delle sue abilità più
deboli ed al migliore utilizzo delle sue capacità.
Inoltre gli insegnanti della scuola dell’infanzia
saranno in grado di fornire agli insegnanti della
scuola primaria utili indicazioni sul modo migliore
per aiutare, con attività specifiche da svolgere
in classe o a casa, quei bambini che, in assenza
di aiuto, potrebbero rimanere indietro rispetto
ai compagni.
Previsione del successivo
profitto in lettura e scrittura
I punteggi conseguiti da un bambino alle prove PAC-SI
di screening consentono anche di calcolare la probabilità
che il suo profitto in lettura e scrittura alla
fine del primo anno della scuola primaria risulti
scarso o insufficiente, oppure sufficiente o buono.
Le prove PAC-SI di approfondimento permettono di
migliorare la previsione effettuata in base ai punteggi
dello screening. Inoltre tutte le prove PAC-SI sono
in relazione con il livello di apprendimento della
lingua scritta anche alla fine del terzo anno della
scuola primaria. Informazioni più dettagliate
su questi aspetti sono riportate nel CD. Le abilità
di base valutate dalle prove PAC-SI sono emerse
in letteratura come importanti anche nello sviluppo
delle abilità di calcolo (Keeler & Swanson,
2001; Swanson, 2006), pertanto possono essere considerate
"buoni predittori" delle difficoltà
di apprendimento scolastico in generale, tuttavia
al momento i dati a nostra disposizione sulle probabilità
di insuccesso scolastico calcolate in base ai punteggi
ottenuti allo screening, sono circoscritti all'apprendimento
della lingua scritta.
Quando somministrare
le prove PAC-SI
La somministrazione delle prove è individuale
e va effettuata durante l'ultimo anno della scuola
dell’infanzia, nel periodo compreso tra Febbraio
e Aprile, in modo che sia possibile individuare
precocemente i bambini che con maggiore probabilità
potrebbero incontrare successive difficoltà
nell'apprendimento scolastico. E' importante però
che i bambini abbiano compiuto i 5 anni, sia perché
prima di quella età alcune delle abilità
misurate dalle prove potrebbero essere non ancora
sviluppate del tutto (es. la consapevolezza fonologica),
sia perché le norme di riferimento da noi
fornite per la valutazione della prestazione si
riferiscono ad un campione compreso tra 5 anni e
6 anni e 5 mesi.
Quando svolgere attività
di supporto alla didattica
Le attività di supporto, da programmare dopo
aver esaminato il profilo di prestazione alle prove
PAC-SI, hanno una finalità preventiva, servono
cioè ad allenare il bambino nello svolgimento
di compiti nei quali egli risulta meno bravo e che
sono invece importanti per migliorare il suo potenziale
di apprendimento in vista del suo ingresso alla
scuola dell'obbligo. E' importante che tali attività
siano proposte dagli insegnanti negli ultimi mesi
della scuola dell'infanzia e continuate durante
il periodo estivo con l'aiuto dei genitori, in modo
che il bambino possa prepararsi al meglio ai nuovi
impegni scolastici e, se necessario, proseguite
anche durante i primi mesi della scuola primaria.
E' anche essenziale che la necessità di un
maggiore esercizio sia comunicata ai genitori senza
creare inutili allarmismi, evidenziando anche i
punti di forza emersi dal profilo.
Per cosa le prove PAC-SI
non sono adatte
Le nostre prove
non consentono di formulare diagnosi rispetto a
nessun tipo di sindrome o disturbo.
Inoltre riguardo a questa versione ne è sconsigliato
l'uso anche in ambito clinico per l'approfondimento
di profili di prestazione di bambini con ritardo
o altra problematica, in quanto le norme di riferimento
si riferiscono ad una fascia di età che,
seppur adatta per screening scolastici, è
sicuramente troppo ampia per l'esame di casi singoli.
Sono infatti in preparazione norme per fasce d'età
di 6 mesi che consentiranno l'utilizzo delle prove
anche in campo clinico.
Bibliografia
Lorusso, M. L., Toraldo, A., Cattaneo, C. (2006)
Parametri "tempo" e "velocità"
per la misurazione della velocità di lettura.
Dislessia, 3, 3, 263-282.
Keeler, M. L., Swanson, H. L., (2001). Does strategy
knowledge influence working memory in children with
mathematical disabilities? Journal of Learning Disabilities,
34, 5, pg. 418
Swanson, H. L., (2006). Cross-Sectional and Incremental
Changes in Working Memory and Mathematical Problem
Solving. Journal of Educational Psychology, 98,
2, 265–281.
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