| In Italia le restrizioni
adottate dalle maggiori case editrici nella vendita di test
psicologici poggiano a grandi linee sulla classificazione
approvata nel 1950 dall'APA (American Psychological Association),
molto usata a livello internazionale almeno fino agli anni
80 (Robertson & Eyde, 1986), che classifica i test in
tre categorie (APA 2000):
A (test attitudinali o di profitto) - appropriati
per la somministrazione e l'interpretazione anche da parte
di non psicologi;
B (test di intelligenza generale e questionari di
interesse) - che richiedono alcune conoscenze tecniche
di uso e costruzione dei test e competenze psicologiche
di base;
C (test di intelligenza individuali, di personalità
e proiettivi) - che richiedono la laurea specialistica
in psicologia ed almeno un anno di tirocinio.
Di conseguenza in Italia i test i cui risultati
vengano utilizzati unicamente a fini didattici (in genere
definiti "test scolastici") vengono classificati
nella categoria A, e venduti agli insegnanti anche
se non provvisti di laurea in psicologia. Poiché
le prove PAC-SI sono state pensate e costruite per un uso
esclusivamente didattico, non hanno alcuna finalità
diagnostica ed inoltre non
forniscono risultati utilizzabili per prendere decisioni
né sulla carriera scolastica del bambino né
tanto meno di carattere sanitario, la
casa editrice Infantiae.Org™ ha ritenuto, in linea
con la politica adottata dalle altre case editrici Italiane,
adeguata sia la classificazione delle prove PAC-SI tra i
"test scolastici" sia l'apertura alla vendita
anche agli operatori scolastici.
Si deve però tenere presente che nel 2000 l'APA ha
pubblicato le nuove linee guida sulle competenze richieste
agli utilizzatori di test in cui definisce in maniera molto
più dettagliata e approfondita conoscenze e competenze
necessarie in relazione a specifici contesti di applicazione
ed usi dei risultati di test psicologici, per un uso il
più possibile responsabile degli stessi (Turner,
DeMers, Fox & Reed 2001). Le competenze di base suggerite
per una valida interpretazione dei risultati di un test
prevedono in particolare nozioni di psicometria applicata
e di metodologia e conoscenza del costrutto teorico di riferimento
del test utilizzato (APA 2000).
Consapevoli del fatto che non tutti gli insegnanti posseggono
le conoscenze che l'APA (2000) raccomanda, abbiamo costruito
il manuale delle prove PAC-SI in maniera tale che anche
personale non esperto nell'uso dei test e privo di conoscenze
psicometriche possa costruire il profilo di prestazione
alle prove con risultati oggettivi e attendibili. Particolare
cura è poi stata messa nel chiarire gli scopi ed
i possibili utilizzi di tale profilo, nel definire i i limiti
nell'uso delle prove rispetto alle caratteristiche dei bambini
(età, nazionalità, ecc.) ed al periodo di
somministrazione, nel precisare usi propri ed impropri dei
risultati delle prove PAC-SI e nel fornire raccomandazioni
sul modo migliore di comunicare con genitori ed altri insegnanti
in merito ai dati raccolti.
Il Cd-rom delle prove PAC-SI, inoltre, contiene
la sezione "Per saperne di più" che descrive
l'inquadramento teorico sottostante la costruzione dei test,
basato su una letteratura scientifica ampia ed aggiornata.
Agli acquirenti vengono poi forniti servizi gratuiti di
ausilio e supporto, quali la possibilità di usufruire
di assistenza online per i sei mesi successivi all'acquisto
e la possibilità di consultare il presente sito internet
dove, tra l'altro, sono pubblicate e aggiornate le risposte
alle domande più frequenti. Infine la
casa editrice Infantiae.Org™ verifica mediante acquisizione
di materiale cartaceo il possesso dei requisiti di idoneità
all'acquisto e chiede nel contratto di vendita
l'impegno dell'acquirente ad attenersi scrupolosamente alle
indicazioni, relative all'uso delle prove PAC-SI e dei relativi
risultati, fornite sul Cd-rom e sul presente sito internet.
Riteniamo pertanto che tutte le cautele prese siano sufficienti
a garantire che nessun bambino possa ricevere alcun danno
dall'uso delle nostre prove ma che, al contrario, una migliore
conoscenza in ambito scolastico dei fondamenti scientifici
della costruzione dei test psicologici e del loro uso possa
favorire la collaborazione tra scuola e ricerca psicologica,
portando ad una sempre maggiore comprensione delle problematiche
dei bambini che incontrano difficoltà a scuola.
Riferimenti bibliografici
American Psychological Association (2000).
Report of the Task Force on Test User Qualifications. Washington,
DC: Author.
Robertson, G. J., & Eyde, L. D. (1986).
Establishing test purchaser qualifications: Present practices
and future needs. In R. B. Most (Ed.), Test purchaser qualifications:
Present practice, professional needs, and a proposed system.
Issues in Scientific Psychology (pp. 7–12). Washington,
DC: American Psychological Association, Science Directorate.
Turner S.M., DeMers S.T., Fox H.R. (2001)
APA's Guidelines for Test User Qualifications. An Executive
Summary. American Psychologist, 56 (12), 1099-1113.
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