| Le prove PAC-SI
sono destinate a bambini dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia,
di età compresa tra i 5 anni e 0 mesi ed i 6 anni
e 5 mesi, e sono state costruite per fornire agli operatori
della scuola dell'infanzia uno strumento oggettivo, rapido,
affidabile e rigoroso per:
a. calcolare, già alla fine della
scuola dell'infanzia, la probabilità che un bambino
possa incontrare difficoltà scolastiche alla fine
della prima primaria;
b. conoscere le specifiche difficoltà
ed i punti di forza di ogni bambino "a rischio";
c. programmare, insieme alle famiglie di
questi bambini, attività didattiche che li aiutino
a prepararsi all'ingresso nella scuola dell'obbligo;
d. collaborare con gli insegnanti della
scuola dell'obbligo, che prenderanno in carico i bambini
"a rischio", alla pianificazione di attività
didattiche integrative per il primo anno della scuola primaria.
Le prove PAC-SI sono state costruite dalla Prof.ssa Teresa
Gloria Scalisi (membro del Dipartimento di Psicologia dei
Processi di Sviluppo e Socializzazione della Sapienza -
Università di Roma) esperta in disturbi dell’apprendimento
e costruzione di test, e da suoi collaboratori, membri dell’Associazione
F.R.I.S.I.A. ed esperti in Valutazione Psicologica.
Il lavoro di costruzione delle prove PAC-SI è iniziato
nel 1999, con una versione preliminare dalla quale, in seguito
alla somministrazione ad un campione pilota e ad una serie
di analisi statistiche, sono state scartate le prove che
si erano rivelate inadeguate all'età dei bambini
o poco "predittive" rispetto al successivo apprendimento
della lingua scritta. Tra il 2001 ed il 2002 è stata
costruita la seconda versione, aggiungendo nuove prove e
verificandone la validità predittiva nel 2003. Ulteriori
somministrazioni ed elaborazioni statistiche hanno condotto
a nuove modifiche, miglioramenti e aggiunte (anche in considerazione
della più recente letteratura sull'argomento), che
hanno condotto alla versione attuale.
La costruzione delle prove ha tenuto conto dei requisiti
pratici, teorici e metodologici che riteniamo debbano essere
posseduti da uno strumento oggettivo adeguato all'uso in
ambito scolastico, e che sono stati descritti nella parte
introduttiva di questa presentazione. Inoltre ci si è
posti l'obiettivo di realizzare uno strumento che fosse
non solo oggettivo, affidabile e valido, ma che potesse
anche diventare un mezzo di comunicazione e collaborazione
tra il mondo scientifico ed il mondo della scuola, dando
la possibilità alle scuole che ne vogliano fare uso
di usufruire della consulenza, della supervisione e dell’assistenza
degli stessi autori.
L'insieme delle prove consente di valutare quattro aree
cognitive considerate nella letteratura internazionale sull'argomento
come "buoni predittori" del successivo apprendimento
scolastico, cioè la consapevolezza fonologica, la
memoria a breve termine, la capacità di denominazione
e l'abilità visuospaziale (per una rassegna vedi
Scalisi, Pelagaggi e Fanini, 2003). Le prove sono in tutto
11, ma poiché alcune forniscono due punteggi, uno
di correttezza ed uno di velocità, i punteggi finali
sono in tutto 17. Forniamo di seguito una breve descrizione
dei compiti che le prove richiedono di svolgere:
1. Prova di Fusione di Sillabe.
Consiste in una lista di 18 parole di lunghezza crescente
(da 3 a 5 sillabe). L'esaminatore pronuncia la parola una
sillaba alla volta e chiede al bambino di ripetere la “parola
per intero” (fondere le sillabe).
2. Prova di Segmentazione di Sillabe.
E’ composta da una lista di 18 parole di lunghezza
crescente (da 3 a 5 sillabe). L’esaminatore pronuncia
la parola e il bambino deve far saltare un oggetto (canguro),
su un foglio dove sono disegnati 5 quadrati, tante volte
quante sono le sillabe della parola.
3. Prova di Rime Figurate. Vengono
presentate al bambino 17 terne di figure che rappresentano
oggetti familiari, per ogni terna il bambino deve indicare
quale oggetto ha un nome che non “rima” con
il nome degli altri due oggetti.
4. Prova di Memoria di Lavoro.
La prova si articola in 4 gruppi di frasi di numerosità
crescente (da 2 a 5 frasi). All’interno di ogni gruppo
vi sono tre set dello stesso numero di frasi. Alcune frasi
sono vere ed altre sono false. L'esaminatore legge al bambino
una frase poi gli domanda se è vera o falsa. Alla
fine di ogni set, al bambino viene richiesto di ricordare
l’ultima parola di ogni frase.
5. Prova di Span di Cifre Avanti.
Si richiede al bambino di ricordare correttamente una sequenza
crescente di cifre (da 3 a 9 cifre), nello stesso ordine
con il quale sono state pronunciate dall'esaminatore.
6. Prova di Denominazione Rapida Automatizzata.
Consiste in una tavola di 30 disegni che rappresentano i
seguenti 5 oggetti, raffigurati ognuno 6 volte e disposti
in ordine casuale: cavallo, bicchiere, telefono, cane, mela.
Al bambino viene richiesto di denominare gli oggetti della
tavola, procedendo dall'alto verso il basso e da sinistra
verso destra, il più velocemente possibile.
7. Prova di Denominazione 1 – Accuratezza
e Velocità. Consiste in una tavola
di 20 disegni che rappresentano 20 oggetti diversi di media
familiarità. Si chiede al bambino di denominare gli
oggetti della tavola curando sia la velocità sia
l'accuratezza; si registrano sia i tempi di elaborazione
che gli errori di denominazione.
8. Prova di Denominazione 2 – Accuratezza.
E' composta da 24 disegni che rappresentano oggetti diversi
di bassa familiarità; vengono presentati 6 disegni
per ogni tavola, chiedendo al bambino di dire il nome di
ogni oggetto, senza preoccuparsi di essere veloce. Il punteggio
corrisponde al totale degli oggetti correttamente denominati.
9. Prova di Memoria Visuospaziale - Orientamento
e Sequenza. Si presentano al bambino sette
sequenze casuali, di lunghezza crescente (da 2 a 8), di
simboli grafici senza significato. Ogni sequenza di simboli
viene mostrata al bambino e poi coperta. Il bambino deve
ricostruirla utilizzando alcune tesserine messe a sua disposizione
(su un totale di 16 tesserine). Vengono calcolati due punteggi
distinti: un punteggio relativo alla correttezza della sequenza
riprodotta ed uno relativo alla correttezza dell'orientamento
di ogni simbolo selezionato.
10. Prova di Ricerca di Due Simboli –
Accuratezza e Velocità. Si presenta
al bambino una tavola dove sono raffigurati 182 simboli,
disposti in matrice, non riferibili ad oggetti, lettere
o numeri. Il bambino deve cercare (e barrare) i due simboli
bersaglio collocati al di sopra della matrice, procedendo
sempre da sinistra verso destra e dall’alto verso
il basso. Il tempo massimo a disposizione è di 4
minuti. Vengono calcolati un punteggio di accuratezza ed
un punteggio di velocità.
11. Prova di Ricerca di Sequenze di Oggetti
– Accuratezza e Velocità. Si
presenta al bambino una tavola nella quale vi sono due riquadri,
uno più grande ed uno più piccolo. In ogni
riquadro sono raffigurati 48 oggetti, disposti in matrice.
Sopra la matrice sono raffigurati tre oggetti bersaglio.
Il bambino deve cercare (e barrare) i tre oggetti bersaglio,
solamente quando li trova in sequenza, procedendo sempre
da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso.
Il tempo massimo a disposizione è di 4 minuti per
ogni riquadro. Vengono calcolati, sempre per ogni riquadro,
un punteggio di accuratezza ed un punteggio di velocità,
per un totale di quattro punteggi.
Il campione su cui le prove sono state standardizzate è
molto ampio, in quanto è costituito da 650 bambini
frequentanti l’ultimo anno di scuole dell’infanzia
del centro Italia, privi di evidenti deficit cognitivi,
neurologici e sensoriali (Campione Normativo o di Standardizzazione).
Di questi bambini, 481 sono stati riesaminati un anno dopo
(fine primo anno scuola primaria) per valutare il loro apprendimento
scolastico con particolare riferimento alla lingua scritta
(Comprensione, Correttezza e Velocità di Lettura,
Correttezza e Velocità di Scrittura). Questo sottocampione
(Campione di Validazione) è stato considerato per
verificare la Validità Predittiva delle prove, cioè
la loro capacità di prevedere il successivo livello
di apprendimento scolastico. Di tutte le prove della versione
definitiva è stata verificata, mediante tecniche
statistiche, la capacità discriminativa, l'adeguatezza
del livello di difficoltà ai bambini di fine scuola
dell'infanzia e la capacità di "prevedere"
il successivo livello di apprendimento della lingua scritta.
L'oggettività delle procedure di somministrazione,
di registrazione e di codifica delle risposte di ogni prova
è garantita dalle istruzioni accurate e dettagliate
fornite nel manuale, contenuto nel Cd-rom, in cui vengono
riportati numerosi esempi esplicativi. Gli Autori offrono
inoltre assistenza settimanale online, tramite email, per
chiarire eventuali dubbi sulle procedure di somministrazione
o codifica dei punteggi, per i sei mesi successivi all'acquisto
delle prove.
Ai fini della velocità e praticità di somministrazione
per l'utilizzo a scopo di screening, mediante una serie
di tecniche statistiche è stata selezionata per ogni
area (consapevolezza fonologica, memoria a breve termine,
denominazione e abilità visuospaziali) la prova che
nel Campione di Validazione offriva una migliore previsione
del successivo apprendimento della lingua scritta. E' stata
quindi verificata l’accuratezza della previsione formulata
a partire dai punteggi delle sole 4 prove selezionate. I
risultati hanno mostrato che era possibile prevedere con
un buon margine di accuratezza il successivo livello di
apprendimento della lingua scritta per il 79,21% dei bambini.
Utilizzando quindi soltanto 4 prove, rapide, di facile somministrazione
e molto gradite ai bambini, è possibile individuare
casi a rischio di successive difficoltà scolastiche
(nella lingua scritta) con un basso margine di errore (falsi
positivi: 7,07%; falsi negativi: 13,72%).
Le quattro prove PAC-SI destinate allo screening (Rime Figurate,
Memoria di Lavoro, Denominazione rapida Automatizzata e
Ricerca di Due Simboli) non forniscono solo indicazioni
sulla probabilità che un bambino possa incontrare
successive difficoltà nell'apprendimento scolastico,
ma consentono di ottenere anche un primo profilo di prestazione
alle quattro aree considerate in letteratura importanti
per il successivo apprendimento scolastico, e cioè
consapevolezza fonologica, memoria a breve termine, abilità
visuospaziali e abilità di denominazione. Le restanti
7 prove consentono di approfondire ulteriormente le abilità
dei bambini nelle 4 aree e possono essere somministrate
soltanto ai bambini che allo screening risultano “a
rischio”. Ciò consente sia di migliorare la
previsione rispetto al possibile rischio di successive difficoltà,
sia di ottenere un profilo di prestazione del bambino più
approfondito, che ne evidenzia cioè in maniera più
dettagliata i punti di forza ed i punti di debolezza, indispensabile
per programmare un adeguato intervento didattico preventivo.
Nel Cd-rom è anche riportato l'esempio di un "caso"
in cui viene costruito, passo passo, il profilo di un bambino
alle prove di screening, ne viene calcolato il livello di
"rischio" di successive difficoltà scolastiche,
viene quindi costruito il profilo alle prove di approfondimento
e, sulla base di questo profilo, vengono suggerite una serie
di attività che possano aiutarlo ad affrontare al
meglio l'ingresso nella scuola dell'obbligo.
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